L’Archivio Vittorio Sereni è conservato a Luino al II piano di Palazzo Verbania.
Il Fondo Sereni (già noto come APS Archivio Privato Sereni) costituisce il nucleo principale e originario dell’Archivio e, prima di essere acquisito dal Comune di Luino, è stato a lungo conservato in casa Sereni, in via Paravia 37 a Milano.
Negli anni successivi alla morte del poeta nel febbraio del 1983, la moglie Luisa e la figlia Maria Teresa si dedicarono a una laboriosa opera di recupero e riordino delle carte di Vittorio Sereni, che si presentavano allora in uno stato di notevole disordine, con quaderni e fogli mescolati o riuniti in fascicoli e faldoni privi di coerenti criteri di ordinamento e senza distinzione tra testi poetici, prosastici e critici. Di questo paziente lavoro fanno parte anche le annotazioni lasciate da moglie e figlia riguardo alla cronologia e alle circostanze di genesi dei testi e i precisi riferimenti alle persone citate o alluse.
Una provvisoria schedatura del materiale così riordinato fu realizzata nel 1995 da Dante Isella in occasione della sua edizione critica delle poesie di Sereni e questa classificazione nella sua fisionomia generale è poi rimasta nella configurazione dell’archivio e nei successivi lavori di catalogazione.
Il 10 dicembre 1998 il fondo è stato acquisito dal Comune di Luino e dalla Regione Lombardia ed è stato collocato presso la Biblioteca Comunale di Luino. Il contestuale progetto di riordino e di inventariazione del fondo è stato curato dalla conservatrice Barbara Colli, che aveva già partecipato a una prima fase di catalogazione in vista dell’acquisizione e che ha rispettato l’ordinamento già stabilito.
Nel 2002-2004 il fondo si è ulteriormente arricchito grazie alla donazione da parte degli eredi di Sereni di 37 libri d’arte con opere originali di vari artisti, accompagnate da scritti di Sereni.
Nel 2005, infine, la famiglia Sereni ha donato tutti i materiali restanti ancora in suo possesso: documenti personali, documentazione relativa a contratti editoriali e premi letterari, pubblicazioni di Sereni e di altri in estratti o periodici, materiali letterari inviati da altri autori, carte e pubblicazioni rimaste nella casa di vacanza, cartoline illustrate indirizzate all’autore dai familiari.                                       
Il Fondo Mondadori si è aggiunto al Fondo Sereni nel 2002-2004: in questi anni, infatti, gli eredi hanno trasferito all’Archivio Sereni, oltre ad altri materiali confluiti nel fondo principale, i fascicoli, perlopiù di corrispondenza, conservati presso la sede della casa editrice Mondadori a  Segrate e consegnati dall’editore alla famiglia dopo la morte dell’autore. Il materiale è stato riordinato per serie di corrispondenti, modificando l’ordinamento iniziale organizzato per dossier relativi a progetti editoriali o rapporti con autori. Le lettere (circa 6000) sono state catalogate da Le Filigrane s.a.s. Una sezione parallela di materiale proveniente dalla casa editrice Mondadori è ancora depositata presso la Fondazione Mondadori di Milano e mantiene la configurazione originaria: tre serie (Politiche editoriali; Rapporti letterari e contrattuali; Valutazione opere), con divisione in fascicoli relativi a singoli progetti.
Successivamente, nel 2007, grazie alla donazione effettuata dal Lions Club di Luino, la biblioteca privata di Vittorio Sereni è entrata a far parte dell’Archivio, che si è ulteriormente arricchito come complesso archivistico.                                         
La responsabilità scientifica dell’Archivio è affidata al Comitato scientifico, ne fanno parte: Enrico Bianchi (Sindaco pro tempore del Comune di Luino), Giovanna Sereni, Clelia Martignoni, Pier Vincenzo Mengaldo, Pierangelo Frigerio, Paola Biavaschi, Fabio Minazzi, Giulia Raboni, Giuseppe Battarino.