Nel ’73 il critico Lanfranco Caretti cura per gli “Oscar Poesia” di Mondadori un’antologia delle sue prime tre raccolte con alcune pagine degli Immediati Dintorni e lo stesso Sereni, su invito dell’amico e critico Pier Vincenzo Mengaldo, riunisce e pubblica sotto il titolo Letture Preliminari una scelta delle sue letture critiche a partire dagli anni Quaranta.
Nel ’78, arrivato all’età della pensione, lascia il ruolo di direttore editoriale alla Mondadori, pur continuando a collaborare con la casa editrice come consulente. L’anno successivo, oltre a promuovere insieme ad un gruppo di amici (Piero Chiara, Claudio Barigozzi, Pierangelo Frigerio, il pittore Franco Rognoni) l’almanacco luinese “La rotonda”, fa uscire per i “Cento Amici del Libro” una prima edizione speciale numerata con litografie di Ruggero Savinio di una nuova raccolta poetica intitolata Stella Variabile, che include anche, al centro, il brano in prosa Ventisei e riunisce la sua produzione poetica posteriore agli Strumenti Umani. Nel 1980 esce per il Saggiatore un nuovo racconto in prosa, Il sabato tedesco, e nel 1981 Il musicante di Saint-Merry e altri versi tradotti, una raccolta di traduzioni di testi poetici di Pound, Char, Williams, Apollinaire, Camus e altri che viene premiata in novembre con il premio Bagutta. In dicembre (ma in realtà sarà distribuita soltanto l’anno successivo) appare per Garzanti l’edizione definitiva di Stella Variabile, con alcune variazioni nella struttura rispetto all’edizione precedente, tra le quali la scomparsa della prosa Ventisei. Nel giugno del ’82 Sereni riceve il premio Viareggio per la poesia e progetta nel frattempo un nuovo volume di prose dal titolo La traversata di Milano, che non farà in tempo a realizzare: muore infatti all’improvviso a Milano il 10 febbraio del ’83 per un aneurisma.